venerdì 13 maggio 2016

Unioni civili, o "La Volpe e l'uva 2016"

Posso dire la mia su queste benedette Unioni Civili


Ovviamente si, visto che ne sono direttamente coinvolto.










Ho aspettato un paio di giorni a scrivere la mia opinione, visto che nel rutilante mondo dei social il minimo sindacale di aria fritta è stato dispensato e ora si passa a discutere d’altro, ho letto e riflettuto su commenti (deliranti) scritti da ambo le parti e sono giunto ad una rapida e semplice conclusione per cui, citando la Marchesini, mi viene solo da dire: “Fatevi una canna, Leonid, vi farà bene!”.



Con tutto il cuore, amici e amiche dal rosico facile, rilassatevi un attimo e prendete fiato.
Sono anch’io consapevole di avere ottenuto con questa legge le briciole dei diritti che in altri Paesi sono ormai acquisiti da anni, ma come la donna cananea del Vangelo, per ora mi accontento e vedrò, se la mia dolce metà me lo consentirà, di usufruirne al massimo.

Si, mi accontento, non ho vergogna di scriverlo, perché sinceramente fino a mercoledì contavo tanto quanto il due di coppe con briscola a bastoni, oggi almeno posso sperare in un domani in coppia migliore, non perfetto, ma migliore.
Ricordo una coppia di amici del mio ex, uno finisce in ospedale e l’altro non può neppure assisterlo, l’intervento finì bene, ma quando raccontavano la storia durante una cena, ho ancora davanti agli occhi la paura che hanno provato, quella di non poter essere accanto alla persona che amavano. 

Questo dovrebbe zittire tutte le povere persone inacidite dall’ignoranza e dal bigottismo che tuonano contro il desiderio di due persone di veder riconosciuti i propri diritti. Non parlo d’amore, quello è implicito, ma del diritto di poter restare vicino alla persona che si ama ed essere riconosciuto come nucleo famigliare, con tutti i pro e i contro che questo tipo di unione comporta.

Rabbrividisco quando leggo commenti di gay che sono contro questa legge, principalmente per invidia o perché oggigiorno va di moda il bastian contrario, perché questa legge ti ricorda quanto tu sia solo e patetico, povera la mia volpe che non arriva all’uva e rosica rovinandosi la french mentre digita dal suo telefonino parole colme di livore? Anche, ma fondamentalmente rabbrividisco per la tua pochezza intellettuale. 

Pensiamo a quelle coppie che vivono insieme da 25 o più anni, che hanno costruito una vita, una casa, una storia, persone che hanno investito tutto in una relazione e che, con alti e bassi, sono arrivate ad un punto dove è importante avere uno straccio di legge che ti tuteli. 

Io questo mese festeggerò otto anni d’amore con il mio orso, non cancellerei un singolo giorno, anche i più brutti, sapere che un domani la nostra unione sarà tutelata dalla legge è per me più di quanto potessi sperare e, a differenza di altri, mi accontento e sono felice, pertanto non tollero che nessuno sfigato, etero o omosessuale, venga a rosicare sul fatto che un domani io possa sancire questo legame, perché, per ora, a me va bene così.

Immagine di Giampietro Belotti Il Nazista dell'Illinois IV



Lotterò per quelle coppie che, giustamente, chiedono maggiori diritti e tutele, non smetterò mai di invocare una legge seria contro l’omofobia, essendone stato vittima per anni, ma sono anche consapevole che siamo in Italia, la più grande succursale del Vaticano, (basti pensare che sull’Eco di Bergamo di ieri non c’era nessun riferimento all’approvazione della legge in prima pagina, ringraziando Giampietro Belotti Il Nazista dell'Illinois IV per l'informazione), quindi già il leggere dell’organizzazione di Rosari e Messe riparatrici a questo scempio di legge è segno che qualcosa l’abbiamo ottenuto.




Quindi, caro il mio filosofo del cazzo, etero o gay che tu sia, ricordati una cosa quando ti coricherai stanotte dopo esserti sfogato in chat o su un video porno, continua pure a rosicare e a spellarti le mani in solitaria, guarda in alto, sul soffitto, è l’uva che, con il tuo atteggiamento retrogrado non potrai raggiungere mai. Si chiama felicità e io (per ora) l’ho trovata e me la godo.



Con buona pace tua e di tutti gli stronzi che non la pensano così.

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