Osservavo ieri sera con piacere il video di Crozza e del suo nuovo personaggio, il cuoco vegano ajurvedico, crudista e quant’altro e mi sono ritrovato a pensare a tutti quei vegani, crudisti, seguaci di diete e regimi alimentari al limite dell’assurdo. Mio zio è campato fino a 96 anni mangiando quello che molta gente ritiene merda, basta leggere su Internet le peggio teorie alimentari e mettersi le mani nei capelli.Dal canto mio ho perso 15 chili senza sacrificare la mia sanità mentale e il mio portafogli, semplicemente facendomi il culo in palestra senza rinunciare a una serata al ristorante, tuttavia non ho mai capito come una persona sana di mente possa credere a certe stronzate e farsi spillare soldi a scapito della sua salute, ma tant’è, il mondo è pieno di fessi, altrimenti non vivremmo nella nostra bella Italia convinti di essere il paese più bello del mondo, tutto “pizza e mandolini”.
Ah no, ragazzi, scusate, la pizza no, è puro veleno, colla trattata con acidi che si attacca alle pareti dello stomaco e ti chiude il terzo occhio. Un po’ come la leggenda metropolitana del chewing-gum che, se ingoiato, ti annodava l’intestino. Solo che questa sola me la raccontavano all’asilo e già allora non ci credevo. E ho continuato allegramente ad ingoiare fino a diventare la bella persona che sono oggi (ba dum tss).Nella mia vita ho incontrato persone che per moda, per convenzione o per pigrizia hanno lasciato che altri pensassero per loro, a partire da cosa cibarsi. Prendendo per vero che ingozzarsi di pancetta fritta nello strutto non è uno dei cibi più salutari al mondo, credo che basti fare un po’ di attenzione e non affliggerci con inutili rinunce pensando che questo sia un modo per campare più a lungo, specialmente se (ed è la maggior parte dei casi) scassi i marroni ai tuoi conoscenti con le tue teorie.
Cosa ti aspetti, caro amico del mangiar sano, l’approvazione di chi ti sta intorno? Il plauso dei tuoi simili che ti vedono condire il riso basmati con il lievito liofilizzato? Hai sbagliato pubblico, amico mio, perché coi matti ci lavoro da quasi sedici anni e non mi convincerai mai che due mele o poco più sostituiscano una fiorentina. Al sangue.
Spesso chi sceglie di affidarsi a cure miracolose, a frutti essiccati pagati quasi 20 euro al sacchetto (cosa che solo la fame chimica può portarti a fare), a chi crede a qualsiasi stronzata trovata in Rete, quando basta il mantra “perché la scienza ufficiale non te lo dice”, poi ha bisogno di conferme, ha bisogno del plauso della “ggente”, degli amici che lodino il suo incarnato da consumatore abituale di anfetamine, il suo portafogli vuoto (la fuffa mica te la vendono gratis cari miei), la sua aggressività dovuta alla fame, la convinzione di essere migliore di chi si fa un kebab unto e bisunto e ha ancora le energie per una sana scopata dopo.
Mi attirerò le ire di molti, quando penso che SOLO UN MEDICO può dare consigli su cosa sia meglio mangiare o meno, tutti gli alimenti fanno bene, se presi con moderazione.
Io devo ringraziare la mia inguaribile pigrizia che mi impedisce di essere assoggettato a inutili e dannosi regimi che mi privano del piacere di una cena in compagnia, che mi trasformano in un sentenzioso cagacazzo che non può essere invitato a cena perché ammorbo con i miei diktat gli altri commensali (ma non lo sai che il riso è sbiancato con la candeggina? Non lo sai che nella carne rossa c’è la putrescina? Non lo sai che bastano due grammi di Lucepaceammmmore per ridarti l’allegria?).
No, caro il mio sfrangimarroni all’olio di fuffa, vuoi nutrirti di prana ed elevarti a creatura eletta pulendoti il colon e il karma con i gusci di noce dell’Himalaya? Ben venga, ma non venirmi a imporre le tue idee, io rispetto qualsiasi scelta di vita, ma ti assicuro che ho visto ben più di un invasato salivare come i proverbiali cani di Pavlov davanti a un piatto di lasagne del mio ragazzo.
Con questo non voglio dire che mangiare sano non sia importante, che tutti i vegani siano stupidi, ho amici fruttariani e gente che non vede una bistecca dai tempi delle medie con i quali ho un ottimo rapporto e che di sicuro rideranno con me di questa mia riflessione, ma ribadisco postando due mie fotografie che testimoniano come, da onnivoro, goloso, indolente e peccatore, io abbia potuto rimettermi in sesto senza regalare soldi a nessuno o autoconvincendomi che solo perché l’ho trovato in Rete sia la verità assoluta, solo che è più facile (specialmente se non fai una benamata mazza dalla mattina alla sera) cercare i miracoli davanti ad una tastiera piuttosto che fare duecento addominali. Senza bisogno, ripeto, di essere una sonora palla di piombo sugli zebedei altrui.
P.S. Ad ogni modo devo ringraziare il mio personal trainer, Claudio, che mi ha sopportato in questo lungo anno di trasformazione, a Teo che non ha mai smesso di fare la spesa e a tutti gli invasati che mi rendono facile percularli ogni martedì.
Namasté, Nestlé o quel che pare a voi.
Nessun commento:
Posta un commento